Quando si vuole beneficiare della detrazione per ristrutturazione edilizia/riqualificazione energetica, due sono i documenti importanti:
– la fattura del fornitore;
– il pagamento con bonifico parlante, in cui, oltre al riferimento di legge, sono indicati anche il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del fornitore.

Con la risoluzione n. 55/E/2012 l’Agenzia delle Entrate aveva precisato che la non corretta compilazione del bonifico non consentiva di fruire della detrazione di imposta, salva l’ipotesi della ripetizione del bonifico in modo corretto.

Ora l’Agenzia delle Entrate, come specificato nella circolare n. 43/E/2016, consente di sanare l’errore di un pagamento effettuato con un bonifico normale e non con quello specifico per le detrazioni, affermando il principio secondo cui la detrazione spetta anche qualora non sia stata effettuata la ritenuta dell’8% sul bonifico al beneficiario.

In questo caso è necessario richiedere al fornitore (e beneficiario dell’accredito) una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui attesti di avere ricevuto le somme e di averle incluse nella propria contabilità ai fini della loro concorrenza alla determinazione del reddito.

Tale dichiarazione, compilata e firmata dal fornitore, dovrà essere poi esibita dal contribuente che intende avvalersi della detrazione in sede di presentazione della propria dichiarazione dei redditi, insieme alla fattura e al bonifico originale.

Qui sotto è possibile scaricare un modello di dichiarazione sostitutiva da far compilare al fornitore.


1 commento

Alma Schultz · 12 Febbraio 2020 alle 1:58

L’Agenzia ha inoltre ammesso la detrazione anche se il pagamento sia effettuato da una societ finanziaria in caso di finanziamento a rate per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio o di riqualificazione energetica. L’importante che tale pagamento sia effettuato con bonifico parlante e correttamente e che il contribuente abbia copia del bonifico. in maniera definitiva il rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane SPA dell obbligo di operare la ritenuta disposta dall art. 25 del DL n. 78 del 2010.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *